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Differenze E Similitudini Dei Metalli Preziosi

differenze E Similitudini Dei Metalli Preziosi

Oro e argento. Sono sempre loro i “re” dei metalli preziosi e quelli che più facilmente chiunque può avere a casa tra gioielli e vecchi rottami.

Due metalli che, naturalmente, sono molto diversi tra loro, anche se l’oro bianco, esteticamente, può essere confuso con il “cugino” meno nobile.

Osservandolo bene, però, non si può non notare la maggiore lucentezza del primo e la sua capacità di non ossidarsi, a differenza di quanto avviene con l’argento che ha bisogno di essere lucidato spesso per mantenere la lucentezza.

Il colore, però, non è uno degli elementi che determinano il valore di un gioiello o un altro oggetto d’oro, in quanto quelli che contano sono i carati, ovvero la percentuale di oro utilizzato rispetto al tutto.

In Italia, generalmente, i gioielli usano l’oro a 18 carati, ovvero composto da 18 parti di oro su 24. 24 carati, infatti, è il riferimento dell’oro puro.

Trasformando il tutto in un sistema decimale, i 18 carati diventano 750 parti di oro su 1000.

La parte rimanente è costituita da altri metalli, che possono essere platino, rame, lo stesso argento o, nel caso dell’oro bianco, nichel e palladio.

Anche l’argento può essere utilizzato in percentuali differenti: in genere i rapporti sono 800/000 o 925/000.

Tra i due non c’è differenza di pregio, ma unicamente di lavorazione: l’argento 925 (ovvero con 925 parti di argento e 75 in lega di rame) è più morbido e permette la realizzazione di oggetti più definiti e particolareggiato.

L’argento 800 (800 parti di metallo e 200 in lega di rame) è invece preferito per oggetti e lavorazioni più grandi.

Una delle differenze principali tra oro e argento è quella della loro composizione: se si parla di gioielli, l’oro non può essere allo stato puro, in quanto la sua natura più malleabile lo renderebbe facilmente deformabile e deve quindi essere associato ad altri metalli che ne aumentino la durezza.

L’argento, invece, ha delle caratteristiche di durezza che lo rendono utilizzabile per la realizzazione di gioielli od oggetti di uso comune anche da solo, senza essere associato ad altri materiali.

Naturalmente, come noto, il valore dell’oro è molto più elevato di quello dell’argento.

Questo è dovuto a diversi fattori il principale dei quali è la rarità della presenza del metallo in natura e i costi di estrazione.

L’argento, infatti, viene estratto in grandi quantità e, spesso, come prodotto secondario di altre estrazioni come, per esempio, zinco e rame.

Un recente rapporto ha indicato in due terzi della produzione mondiale la quantità di argento preveniente da estrazioni di altri metalli. L’oro, invece, è più raro, si trova in grani più piccoli e proviene da estrazioni “mirate”.

Entrambi i metalli, come detto, sono presenti nelle case di quasi tutte le persone, soprattutto attraverso i gioielli. Entrambi i metalli possono essere venduti nei negozi di compro oro.

Bisogna, però, fare attenzione che il processo di vendere oro avvenga secondo criteri precisi e, soprattutto, in centri affidabili e di comprovata esperienza.

Il primo step è sempre quello della valutazione: attenzione, in questo senso, affidarsi a metodi “casalinghi” di valutazione basati sulle quotazioni di borsa non è molto indicativo, in quanto il grado di preziosità dipende dalla percentuale di metallo presente e dal suo grado di purezza.

Molto utile, in questo senso, può essere un sistema di quotazione online che tenga conto dei carati, del peso e del valore del metallo.

Una volta fatta la valutazione online, si può procedere al blocco del prezzo calcolato e rivolgersi, nel giro di 24 ore, al più Differenze E Similitudini Dei Metalli Preziosivicino centro convenzionato con il sito utilizzato, così da procedere alla vendita vera e propria certi di ottenere la massima valutazione possibile.

Il gioiello, naturalmente, sarà valutato nuovamente di persona una volta in negozio: anche in questo caso, a garanzia di trasparenza, tutte le operazioni di valutazione, in primis la pesatura, dovrebbero avvenire sotto gli occhi di chi vende.

Nel rispetto delle leggi, inoltre, il cliente deve poter essere identificato attraverso un documento di identità e deve essere maggiorenne.

Ogni operazione, infine, va annotata in un registro che tutti i compro oro devono avere.

Anche la legge antiriciclaggio impone dei limiti da rispettare: i pagamenti in contanti, infatti, non possono superare i 1000 euro.

Al di sopra di questa cifra, i pagamenti possono avvenire attraverso assegno non trasferibile oppure con un bonifico bancario.

In questo caso, unitamente alla ricevuta, al cliente sarà consegnata anche una copia del versamento effettuato.